Marta Fresneda Gutiérrez
Conosciamo l’artista:
Marta Fresneda Gutiérrez nasce a Siviglia (Spagna) il 29 marzo 1984.
Fino al 2003 frequentò il liceo artistico e nel 2008 ottenne la laurea in Belle Arti presso l’Università di Siviglia.
Nel 2009 si iscrisse al Biennio Specialistico in “Scultura e scenografia per il teatro” presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze, concluso nel 2012 con Lode.
Questa giovane artista è stata borsista di studio in più occasioni. Nel 2005-2006 ha ricevuto la borsa di studio Progetto Erasmus a Firenze dove ha avuto la possibilità di svilupparsi tanto artisticamente quanto culturalmente. Nel 2009-2010 ha vinto la borsa di studio Progetto Leonardo in Italia, dove ha imparato le tecniche di fusione del bronzo presso l’azienda Art’ù di Fiesole (Firenze) dove ha avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con artisti come Stilling e Lippi.
Ampliando la sua formazione, questa giovane artista di grande spirito non ha smesso di partecipare a manifestazioni importanti in Italia e all’estero, ricevendo premi e riconoscimenti. Ha partecipato a simposi internazionali di scultura in pietra, legno e neve in vari paesi come Francia, Danimarca, Svizzera, Portogallo, Spagna e Italia.
Attualmente continua con la sua creazione artistica nella scultura, definendosi così: “Posso dire che l’arte è l’espressione dell’anima, indipendentemente dal soggetto, dal tempo o dalla sua forma di rappresentazione. Le mie opere sono un riflesso del tempo in cui vivo, in cui occupano un posto importante l’umanità, la società, la politica e i sentimenti: non c’è arte, ma un impegno sociale e umanitario, approfondendo i problemi che sono sempre stati imposti all’artista – equilibrio, forma, spazio, luce, colore, movimento – analizzando le soluzioni passate nella storia per raggiungere l’obiettivo degli attuali problemi tecnici”.
Fin da piccola stata interessata all’importanza dell’educazione del Sé, delle nuove metodologie per arrivare alla conoscenza.
Collabora a progetti di volontariato dalla sua creatività e con la convinzione che un cambiamento sociale che nasce dall’educazione sia possibile.
In realtà, affronta i problemi del mondo da un punto di vista insolito, credendo nel Sé, come elemento unico indipendentemente dalla nazione, dalla religione o dal sesso. Utopica nelle sue opere, come mezzo di richiamo al più profondo che è dentro di noi, dando voce a ciò che vive il mondo.
Proposta per il percorso “Predaia Arte e Natura” 2025:
Nel Seicento, la persecuzione delle streghe fu uno degli eventi più significativi.
Incentrati sui processi alle streghe di Salem, furono una serie di procedimenti legali avvenuti in Massachusetts. Durante questo periodo, 20 persone furono giustiziate e oltre 200 accusate ingiustamente di stregoneria.
Il panico iniziò con bambine che affermavano di essere state vittime di incantesimi, tra cui Betty Parris. Le loro accuse scatenarono una caccia alle streghe alimentata dalla superstizione e dal fanatismo religioso. Il reverendo Samuel Parris, leader spirituale di Salem, promosse la persecuzione basandosi su interpretazioni bibliche.
Più tardi si scoprì che i sintomi delle bambine potevano essere stati causati da un’intossicazione dovuta a un fungo chiamato cornezuelo del centeno (segale cornuta), che avrebbe provocato allucinazioni. Con il tempo, la società riconobbe l’ingiustizia dei processi, risarcì le famiglie colpite e li condannò come esempio di persecuzione infondata.
Oggi, il termine “caccia alle streghe” viene utilizzato per descrivere accuse prive di prove, e Salem rimane un simbolo dei pericoli dell’isteria collettiva.
L’opera Betty Parris rappresenta questa bambina a cui è stata rubata l’infanzia a causa di ideali radicali. Lontano dagli stereotipi sociali sulle streghe, ci sono storie come quella di Betty Parris, rappresentata in un altorilievo che ritrae questa bambina-strega processata, con il fungo “Claviceps purpurea” in bocca, simbolo del mistero che la portava a comportarsi in modo strano, degno di essere chiamato stregoneria.
L’”incantesimo” (mistero) è rappresentato nello sfondo caotico e geometrico, lasciando filtrare la luce.










