alessandro-pretto-artista

Paese di provenienza: ITALIA

Abita a: Pedescala – Valdastico (Italia)

Sito web: https://www.alessandropretto.it/

Conosciamo l’artista:

Alessandro Pretto, nato a Thiene nel 1963, è uno scultore autodidatta originario di Pedescala di Valdastico.

La sua arte, autentica e priva di influenze accademiche, esplora il legame profondo tra l’uomo e la natura.

Inizialmente ispirato dal paganesimo e dagli spiriti della natura, le sue opere rappresentano animali e figure simboliche.

In una fase più matura, affronta il tema della ferita dell’umanità separata dalla Terra: i suoi corpi scolpiti, pur belli e armoniosi, sono segnati da dolore e lacerazioni, simbolo di una sofferenza spirituale e ambientale.

Alcune sculture mostrano corpi legati, esprimendo tensione e ribellione, ma anche una profonda spiritualità e connessione con l’universo.

La “ferita” diventa così il cuore della sua poetica, un grido contro l’oblio della natura e una società smarrita.

Proposta per il percorso “Predaia Arte e Natura” 2025:

“Lo Sciamano” – Questa scultura rappresenta una figura liminale, sospesa tra due mondi: quello terreno e palpabile degli uomini, e quello invisibile e misterioso degli spiriti. 

*Lo Sciamano* è ponte e passaggio, è carne e spirito fusi in un unico volto antico e visionario.

Il grande viso scolpito, imponente e ieratico, è sormontato da corna, simbolo arcaico dell’animale guida, spirito totemico che accompagna il suo viaggio interiore. Le corna non sono solo attributo, ma radice e antenna: affondano nella terra e si slanciano verso il cielo, come rami di un albero sacro.

Al centro del volto, una profonda spaccatura divide la materia: è fessura e ferita, soglia e passaggio. Da un lato, la realtà concreta dell’esistenza umana; dall’altro, il regno sottile e silenzioso dello spirito. Lo sciamano vive in entrambi, e da entrambi è lacerato. La crepa che lo attraversa non lo spezza, ma lo definisce: è la prova del suo dono e del suo tormento.

In questa figura convivono contrasti e armonie: la saggezza del sacerdote, l’estro del saltimbanco, la potenza del guaritore e l’ombra dello stregone. È l’eco di un sapere ancestrale, dimenticato eppure vivo, che parla ancora a chi sa ascoltare il silenzio della pietra.

OPERA REALIZZATA

LO SCIAMANO