Paolo Modenese

Nazione di provenienza: ITALIA

Vive a: Rovolon (PD)

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Conosciamo l'Artista: 

Nato nel 1965 a Noventa Vicentina, ultimo di 3 figli, tutti con talenti artistici e musicali naturali.

La carriera artistica da autodidatta comincia come pittore, con disegni stilizzati dai tratti veloci e basi colorate, sperimentando diverse tecnice e combinazioni di colori e partecipando a diverse mostre collettive locali.

Nel 1986 ha poi partecipato a un corso di scultura, svolto presso una nota azienda del posto, dove ha appreso le basi della scultura e le varie tecniche.

Da correttore di errori del pantografo per lavoro, scolpendo a mano la pietra, ha continuato a dipingere e scolpire in campo artistico personale, nel piccolo laboratorio di casa.

Ha partecipato a diverse mostre con l'associazione culturale Micro Macro per circa 12 anni, a mostre collettive in provincia e nelle diverse regioni d'italia con l'associazione Patita Pavana. Dal 2011 ha partecipato a diverse fiere e mercatini, dove ha potuto fare dimostrazionid i scultura e workshop, con un rapporto dinamico con il pubblico, sensibilizzando l'attenzione per la scultura anche in un'epoca dove è quasi di casa la stampante 3d.

 

Proposta di realizzazione per il Simposio di Predaia 2021:

La scultura proposta da Paolo ha come titolo "Lo scorrere del tempo".

L’uscire dall’andare e venire tra la veglia ed il sonno, risvegliandoci eternamente. Riscoprendo la natura divina di tutto, noi compresi.

La parte alta della testa è la parte divina (buco in alto) e la parte bassa(buco in basso) è la natura umana.

Nell’eterno muoversi ed interagire tra le due nature (il buco in alto ed il buco in basso formano un 8 simbolo dell’infinito) si alternano all’infinito  nell’eterno movimento dell’alternarsi fra le stagioni, tra il giorno e la notte, tra il sole e le nuvole, tra il vento e  la nebbia, la nascita e la morte, tra la veglia ed il sonno, il tempo scorre imperturbabile (espressione del viso).

Alcune opere realizzate